opening: 3/10 (sat) at 6.00PM, the period of the exhibition: 3/10 – 20/10/2009

Fine di un’osmosi: il sudario nell’arte

Bianco, immacolato, illimitato e senza confine: un filo elettrico ordinatamente si colloca composto e, più in basso, in perfetta verticalità, colpisce una spina elettrica anch’essa bianca.

Nuova verticalità e dalla spina esce una decisa linea, marcata, gialla: tutto è composto, tutto è immobile e tutto è silenzioso pensiero. “Nel momento della concentrazione, l’arte si dà come sensazione concava, come esperienza del vuoto e dell’assenza (l’assenza del rumore del mondo), dove diventa possibile l’esercizio difficile della mente che riflette su se stessa.”

L’assenza del rumore del mondo o, meglio, la sua re-metabolizzazione rende gravido di molteplici possibilità questo silenzio e pone concettualmente questa mostra come diretta conseguenza di “Restful Turmoil” (personale realizzata a Londra).

Finita “l’osmosi” tra tumulti e calma l’opera di Marco Angelini si “raffredda” diventa, per dirla con Barilli, Informale Freddo, re-mediato e lontano da emozioni vivide e momentanee.

Marco Angelini usa la strada dell’informale filtrata attraverso la guida di personaggi assolutamente intimisti coma Yves Klein e Piero Manzoni; come per loro l’arte è il processo di metabolizzazione del mondo e l’opera è il resto, il prodotto di una digestione, il “sudario” di una emozione.

E’ in questa ottica che vanno letti e vissuti certi leitmotiv come il colore giallo, presenza/resto dell’India paese simbolo di crescita ed evoluzione spirituale e fonte di suggestioni artistiche.

Colore, forma ed oggetto sono struttura che, partendo da un intento analitico e processuale rigido, nella rielaborazione raggiungono perfetta armonia e si arricchiscono di suggestioni puramente estetiche.

In questa mostra le opere sono silenziose e composte, sono in equilibrio.

Ma il processo è tutt’altro che concluso: sotto la superficie il “nucleo” ribolle e, presumibilmente, porterà a nuove forme creative, a nuove opere/resto nate dal mondo che ci circonda e filtrate attraverso una vita intima e individuale che le renderà meravigliosamente arte.

 

Alessio Consentino – Critico d’Arte

 

Curator: Alessio Consentino
Organizzatore: Jan Kozaczuk

Info: www.marcoangelini.it

Comune di Pittura

aga_logo_kopia“Attraverso l’espressione simbolica, ovvero attraverso l’Arte, è possibile trasformare le imperfezioni linguistiche in forme e colori.
Ad insegnarcelo sono proprio le persone che convivono con questi disagi quotidianamente.
Attraverso l’uso di vari materiali e tecniche pittoriche facilmente apprendibili i disabili riescono a comunicare i loro sentimenti ed emozioni, i loro sogni, le loro fantasie e frustrazioni; i desideri e le speranze.
In questo modo l’arte diventa un mezzo per riaffermare la loro identità e aumentare la propria autostima.
La mia intenzione è di facilitare questo processo dipingendo con loro.
Sono pienamente convinto che lo sviluppo di tutte le capacità dell’essere umano, dove le abilità artistiche non sono l’eccezione, apre le porte a un mondo pieno di grandi realizzazioni.
I disabili ci insegnano a vivere la vita con più profondità.
Se conviviamo con loro e riusciamo ad addentrarci nella loro forma di vedere il mondo ci appare il piacere assoluto della vita.
Dietro le loro visibili carenze compare infatti la forza dello spirito umano, la capacità creatrice che trascende i meccanismi dell’intelligenza.”

Marco Angelini

I – Marco Angelini, Adrian, Frederyk
II – Marco Angelini, Adrian, Maciej
III – Marco Angelini, Kacper

Biografia

Marco Angelini, nato il 5 giugno 1971 a Roma, si è laureato presso la Facoltà di Sociologia dell’Università La Sapienza di Roma per poi intraprendere studi di Psicologia. Vive e lavora a Roma. Viaggia per studiare legami tra tradizioni culturali e avvenirismo tecnologico in contesti urbani complessi. Concentra la sua ricerca espressiva sulla materia. E’ partito dall’utilizzo di materiali di recupero per proseguire con sperimentazioni su metalli e plastiche.

Fra le principali esposizioni ricordiamo: The Brick Lane Gallery, London; Galleria White Cube 3, Roma; Zamojska Gallery, Zamość, Poland; Pracownia Gallery, Warsaw; Onishi Gallery, Chelsea, New York; Galleria Crispi, Rome; Palazzo della Ragione, Mantova; Galleria Gard, Rome.

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